ottobre 4, 2008
Nonostante la pesante assenza di Arturo Di Napoli la Salernitana espugna Piacenza e riprende la marcia bruscamente interrotta nelle due precedenti gare casalinghe.
Il gol partita lo mette a segno Fava al 17esimo del secondo tempo approfittando di un clamoroso errore di Anaclerio che nel tentativo di appoggiare al portiere mette l’attaccante granata in condizioni di battere a rete. Il Piacenza, dopo un buon primo e gli assalti finali nella ripresa non riesce a pareggiare.
Dopo 5 minuti di recupero, e l’ingresso in campo di Ferraro, l’ex tanto atteso, a fare festa sono solo i 500 tifosi della Salernitana. Unica nota stonata l’infortunio di Luca Fusco che ha lasciato in anticipo il rettangolo di gioco per uno scontro di gioco fortuito con Ferraro.
Formazioni ufficiali: Pinna in porta, Kyriazis a destra, Marchese a sinistra, Fusco e Peccarisi centrali, Barrionuevo con Tricarico, Scarpa a sinistra e Ciarcià a destra. Turienzo e Fava di punta. In panchina non ci saranno Pestrin e Soligo, ma Robertiello, Ambrogioni, Cardinale, Russo, Giannone, Gerardi e Piccioni.
Dall’altra parte in avanti Graffiedi, Rantier e Moscardelli mentre in panca Ferraro. Per il resto tutto confermato con Cassano, Abbate, Olivi, Rickler, Wolf, Nainggolan, Riccio e Anaclerio. La panchina a disposizione di Pioli: Maurantonio, Avogadri, Calderoni, Eramo, Aspas, Guzman e Ferraro. Arbitra Peruzzo di Schio. Bella giornata a Piacenza.
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ottobre 3, 2008
Processo 20 gennaio, Carraro prosciolto
L’ex dg della Juve, Luciano Moggi, è stato rinviato a giudizio insieme ad altri 23 imputati nell’ambito dell’inchiesta “Calciopoli”: tra loro anche Andrea e Diego Della Valle, Paolo Bergamo e Salvatore Racalbuto. Il processo comincerà il 20 gennaio 2009. Il giudice ha prosciolto l’ex presidente della Figc, Franco Carraro, e l’ex segretario della Figc, Francesco Ghirelli.
Sarà il tribunale di Napoli la sede del processo su uno dei più grandi scandali che abbiano mai coinvolto lo sport italiano. Lo ha deciso il gup Eduardo De Gregorio che ha concluso l’udienza preliminare disponendo il rinvio a giudizio di 24 imputati, tra cui l’ex dg della Juve Luciano Moggi. I presunti condizionamenti sull’esito dei campionati, che già la giustizia sportiva ha sanzionato con una raffica di retrocessioni e penalizzazione, per la prima volta saranno oggetto di un dibattimento pubblico in un aula di tribunale.
L’indagine condotta dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci ha superato il primo importante esame da parte di un giudice. De Gregorio ha ritenuto validi gli elementi raccolti nel corso dell’inchiesta per sostenere le accuse di associazione per delinquere e frode sportiva. Il giudice De Gregorio ha disposto il non luogo a procedere per due soli imputati, l’ex presidente della Fgci Franco Carraro e l’ex segretario della Federazione Francesco Ghirelli.
La “cupola” che condizionava il calcio
Tutti gli altri, a cominciare da Moggi, sono invece convocati alla udienza di gennaio per rispondere delle accuse di aver organizzato o partecipato ai presunti illeciti realizzati dalla cosiddetta “cupola” che avrebbe governato il mondo del pallone, o di essersi prestati alle alterazioni dei risultati che sarebbero avvenute sui campi di gioco. Tra gli elementi di prova una lunga serie di intercettazioni telefoniche e gli esiti degli accertamenti su numerose schede “sim” segrete che Moggi avrebbe fornito agli arbitri, secondo l’accusa per contattare riservatamente i direttori di gara.
Gli accusati di associazione per delinquere sono Luciano Moggi, l’ex vicepresidente della Fgci Innocenzo Mazzini, gli ex designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, gli arbitri Massimo De Santis, Salvatore Racalbuto, Paolo Bertini, l’assistente Marcello Ambrosino, il giornalista Ignazio Scardina, l’ex ds del Messina Mariano Fabiani. Frode sportiva è il reato contestato ai dirigenti della Fiorentina Andrea e Diego Della Valle, al presidente della Lazio Claudio Lotito, il presidente della Reggina Pasquale Foti, nonche’ l’ex dirigente del settore arbitri del Milan Leonardo Meani, e ancora Enrico Ceniccola, Antonio Dattilo, Maria Grazia Fazi, Silvio Gemignani, Gennaro Mazzei, Sandro Mencucci, Claudio Puglisi, Pasquale Rodomonti e Stefano Titomanlio.
Altri 11 imputati hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato e sarà pertanto lo stesso gup De Gregorio, che comincerà le udienze nelle prossime settimane, ad emettere la sentenza. Si tratta dell’ex amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo, dell’ex presidente dell’Aia Tullio Lanese, nonché gli arbitri Stefano Cassarà, Paolo Dondarini, Marco Gabriele, Domenico Messina, Tiziano Pieri, Gianluca Rocchi, gli assistenti Duccio Baglioni, Giuseppe Foschetti e Alessandro Griselli.
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ottobre 3, 2008
Il bomber di Rozzano dovrà restare fuori per almeno quattro settimane. A Piacenza sarà Turienzo a prendere il suo posto
Sono quattro le settimane di recupero che ha
previsto lo staff medico per Arturo Di Natale. Al
bomber milanese, sottopostosi ad esami clinici,
è stato riscontrata una distorsione di primo
grado al ginocchio, con parziale versamento di
liquido. Di Napoli, uscito malconcio dopo la gara
interna con il Pisa, dovrà osservare un periodo
di riposo assoluto, durante il quale si sottoporrà
a cure fisioterapiche.
CASTORI CAMBIA MODULO – A causa
dell’infortunio accorso ad Arturo Di Napoli, il tecnico marchigiano sembra
intenzionato a cambiare modulo di gioco già dalla trasferta di Piacenza. Si ritornerà
ad un più classico 4-4-2, già visto all’opera nella trasferta vittoriosa di Modena. A
fare coppia in avanti con Fava, ci sarà Ezequiel Turienzo. A centrocampo, invece,
difficile il recupero di Barrionuevo, fermatosi anch’egli nell’ultima gara interna di
campionato. Castori, però, ritroverà molto probabilmente Soligo, nel caso in cui non
dovesse farcela nemmeno quest’ultimo, è pronto Sasa’ Russo, a fare coppia con
Tricarico. Sulle corsie esterne, confermati Scarpa e Ciarcià. In dubbio è anche
Maurizio Peccarisi. Casomai l’ex Rimini dovesse restare fuori, Kyriazis scalerà al
centro a far coppia con Fusco, e sulla corsia destra verrà rispolverato Ambrogioni,
con Marchese sull’out opposto. In porta sempre confermato Salvatore Pinna.
IL PIACENZA DEGLI EX – E’ un Piacenza che sa un po’ di Salernitana, quello che
affronterà domani pomeriggio la squadra di mister Castori. Primo su tutti il tecnico
Stefano Pioli, che in Campania si trovo per la prima volta ad allenare una prima
squadra, nella stagione 2003-2004. Altri ex saranno il difensore Samuele Olivi, che
ha lasciato un bel ricordo a Salerno, e l’attaccante Alessandro Tulli, che non sarà del
match causa infortunio. Ma l’ex con dente più avvelenato sarà sicuramente Emanuele
Ferraro, che ritroverà di fronte gran parte degli ex compagni di squadra della
trionfale stagione scorsa. Ferraro cercherà in tutti i modi di dimostrare, soprattutto
alla dirigenza, che anche in serie B è capace di starci, ma ha dichiarato in settimana,
che semmai dovesse non esulterà per rispetto ai suoi ex tifosi al quale è rimasto
molto legato.
PROBABILI FORMAZIONI
Piacenza: Cassano, Abbate, Olivi, Rickler Del Mare, Wolf, Riccio, Nainggolan,
Anaclerio, Rantier, Mascardelli, Ferraro, All. Pioli
Salernitana: Pinna, Kyriazis, Fusco, Peccarisi, Marchese, Ciarcià, Soligo, Tricarico,
Scarpa, Fava, Turenzio, All. Castori
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settembre 23, 2008
Due gare consecutive in casa, via stasera con la Triestina. Previsto il record all’Arechi
Possibile fuga. La Salernitana, tra questa sera e sabato pomeriggio, può incamerare sei punti e staccarsi così in vetta alla classifica di serie B. Doppio turno casalingo all’Arechi contro una Triestina da non sottovalutare e un Pisa lontano parente di quella squadra che conquistò i play off e sfiorò la serie A nella scorsa stagione. Sei punti che potrebbero far decollare la compagine granata. Ma guai a parlarne con Fabrizio Castori. Il tecnico granata non vuole assolutamente prevedere tabelle e si limita solo a dire che: «Vedremo sabato sera dove ci troviamo». L’importante è che lui senta la squadra «castorizzata», come dicevano a Cesena, vale a dire che rispecchi in campo l’anima e il volere del suo nocchiere e che gli «ispira fiducia». Triestina e Pisa, le prossime avversarie, Castori le teme entrambe. «Oggi dico che è più forte la squadra giuliana, da domani lo è quella toscana. Comunque, contro la Triestina voglio come al solito una partenza a manetta, dobbiamo fare noi la partita, come sempre è avvenuto finora. Per noi non c’è distinzione fra casa e fuori». IL TURNO OVER – «È una squadra che migliora giorno dopo giorno e mi soddisfa a livello atletico per cui se dovessi ricorrere al turn over lo farei solo per i troppi impegni». Nel ritiro eburino, Castori lo ha detto chiaro e tondo: «Ho 23 giocatori in grado tutti di giocare». Da quello che si è visto in campo in questi due giorni, il turno di riposo dovrebbe spettare, questa volta, a Ciarcià e Fava. Per quanto riguarda il modulo, Castori sembra oramai convinto dell’utilità del 4-4-2 anche se per lui «il modulo non è fondamentale». Ammette, però, che, in questa fase, giocare con le due punte «è preferibile». Anche se per Castori la decisione definitiva è rinviata sempre alla rifinitura mattutina pre-partita. Per quanto si è visto nel giorno della vigilia, le novità non dovrebbero mancare nella formazione granata. In difesa rientra dalla squalifica Peccarisi, con il ritorno a terzino destro di Kyriazis. A centrocampo, Ciarcià dovrebbe rimanere fuori, almeno tre i papabili: il tecnico e veloce Umunegbu, favorito, Piccioni e Russo. In attacco con Di Napoli che torna titolare, non dovrebbe esserci Fava, apparso affaticato in questi giorni. Il condizionale è d’obbligo: l’attaccante finalmente si è sbloccato contro il Frosinone e si è ripetuto a Modena, sempre su rigore. Ed è apparso anche in una condizione fisica migliore. Sarebbe un peccato rinunciarvi. È anche vero, però, che addirittura Di Napoli è rimasto vittima del turn over, per cui è probabile che, contro la Triestina, Fava riposi. In tal caso spazio a Turienzo, il quale, a detta di Castori, «sta dando ottimi riscontri». LA TORCIDA – La tifoseria granata spera nel bottino pieno in queste due prossime gare. Il primo posto in classifica ha galvanizzato l’ambiente. È tornato l’entusiasmo e, come afferma Castori, «questo calore della gente ce lo sentiamo addosso e lo vogliamo alimentare». Previsto il nuovo record stagionale al botteghino e di presenze sugli spalti dell’Arechi: contro il Sassuolo 8376 furono i biglietti venduti che si aggiunsero ai 5240 abbonati per un totale di 13616 spettatori, record stagionale di tutta la serie B.
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settembre 20, 2008
Vince la Salernitana che di rigore batte un Modena in grande difficoltà. Il gol partita della Salernitana lo mette a segno Fava dagli undici metri. La doppia espulsione per protesta di Bruno prima e Cardone poi facilita il compito alla Salernitana che resta capolista a dieci punti nonostante la sofferenza nella ripresa e senza sfoderare una grande prestazione.
Parte bene la Salernitana che mette subito paura al Modena con Tricarico, al 4’ minuto, che dalla distanza calcia violentemente, la palla si spegne di poco a lato. Più fumo che arrosto nella reazione del Modena che al 9’ minuto trova un buon spunto di Koffy che mette al centro per Bibany che tutto solo non trova l’impatto con la sfera. Al 18esimo Barrionuevo in area si coordina bene ma non imprime la giusta forza alla palla.
Al 33esimo bella giocata di Pinardi con Pinna che respinge con i pugni. Al 37esimo fallo in area su Fava. Penalty concesso ai granata. Sul dischetto va Fava che rasoterra spiazza il portiere: palla a sinistra, Frezzolini dalla parte opposta. Al Modena saltano i nervi. Bruno reclama un fallo di Kyriazis.
Pronuncia qualche parola di troppo e Mazzoleni lo espelle. Pochi secondi dopo stessa sorte tocca a Cardone. Espulso per frasi ingiuriose nei confronti del direttore di gara. Finale di tempo con Fava che sfiora il raddoppio sull’uscita avventata di Frezzolini.
Nella ripesa 11 contro 9 la Salernitana detta tempi e ritmi alla partita ma il Modena non molla. Granata pericolosi al 4’ minuto con Ciarcià che approfitta di un uscita a vuoto di Frezzolini. L’esterno granata calcia a botta sicura ma trova le gambe di un difensore. Dopo un mancato colpo di testa di Turienzo in area avversaria, Troiano al 15esimo si libera bene al tiro ma trova Pinna sul primo palo che devia in angolo. Castori dà il via ai cambi.
Entrano nell’ordine Giannone per Barrionuevo, Di Napoli per Turienzo e Piccioni per Sacrpa. Il copione non cambia. Modena che prova le ripartenze con il solito Biabany. Salernitana pericolosa ad ogni assalto. Da segnalare una bella giocata di Ciarcià, al 27esimo, che controlla bene ma trova Frezzolini e di Gemiti che supera quattro avversari ma la conclusione e fiacca.
Al 42esimo opportunità per Pinardi che dopo un intervento a vuoto dei difensori granata calcia in porta con la sfera che termina a lato.
Modena 4-4-2: Frezzolini; Cardone, Gozzi, Perna, Koffy; Biabany, Bolano, Troiano, Gemiti; Pinardi, Bruno;
Salernitana 4-4-2: Pinna; Ambrogioni, Kyriazis, Fusco, Marchese; Tricarico, Barrionuevo, Ciarcià, Scarpa; Turienzo, Fava;
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settembre 18, 2008
Furto ai danni della Salernitana Calcio. Ignoti, nella notte, si sono introdotti all’interno degli spogliatoi dell’Arechi ed hanno trafugato il materiale tecnico della squadra, soprattutto magliette. I ladri hanno praticato un foro tra il settore Tribuna ed il varco di accesso principale e si sono introdotti all’interno dello stadio.
Una volta dentro hanno rubato le uniche cose che hanno trovato, ovvero le magliette, circa 150. A scoprire il furto il magazziniere, questa mattina, prima della partenza per Modena.
Sul posto la Polizia per le indagini del caso. Ora bisognerà recuperare, in tempi rapidi nuove divise ed una nuova fornitura in vista delle due partite casalinghe che si giocheranno martedì e sabato.
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settembre 15, 2008
Serie B: Ascoli-Triestina finisce 1-1
Nel posticipo della terza giornata di B la Salernitana batte 3-2 il Frosinone e si porta solitaria in testa alla classifica. All’Arechi succede di tutto: oltre ai cinque gol, che portano la firma di Tricarico, Di Napoli e Fava su rigore per i granata e di Eder (doppietta, uno su rigore) per gli ospiti, da segnalare anche un’espulsione per parte e due traverse dei padroni di casa. Nell’altra partita in programma, Ascoli e Triestina pareggiano 1-1.
Una partita al cardiopalmo quella tra Salernitana e Frosinone, con i padroni di casa costretti a inseguire dopo lo svantaggio iniziale. Tre rigori assegnati, di cui uno fallito da Di Napoli (poi rimediato da Tricarico che realizza sulla ribattuta), le espulsioni del portiere del Frosinone Sicignano da una parte e di Peccarisi dall’altra e un paio di legni per i granata la dicono tutta sull’andamento della partita, peraltro incerta fino alla fine. La Salernitana ne esce con tre punti che valgono la testa della classifica in solitaria con un punto di vantaggio sul Grosseto.
Nell’altro match, Ascoli e Triestina pareggiano 1-1. La partita è cominciata con un ritardo di 9′ a causa di una piccola voragine, provocata forse dalla pioggia torrenziale caduta nelle ultime ore, che si è aperta nel campo di gioco dello stadio Cino e Lillo Del Duca, vicino all’ingresso degli spogliatoi. Per la cronaca, succede tutto nel primo tempo: vantaggio di Cioffi per i bianconeri al 19′ e pareggio di Antonelli per gli alabardati al 35′.
Ascoli-Triestina 1-1 finale
19′ Cioffi (A), 35′ Antonelli (T)
Salernitana-Frosinone 3-2 finale
8′ Eder (F), 41′ Tricarico (S), 57′ Di Napoli (S), 68′ rig. Fava(S), 83′ rig. Eder (F)
Di Napoli (S) fallisce un rigore al 40′
65′ espulso Sicignano (F)
70′ espulso Peccarisi (S)
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settembre 10, 2008
La terza giornata del campionato di Serie B è rimasta orfana di una delle undici sfide in calendario. La partita tra Salernitana e Frosinone, infatti, non potrà essere giocata sabato prossimo in quanto Salerno è stata parzialmente evacuata in seguito al ritrovamento di un ordigno bellico inesploso.
La bomba, emersa nel corso degli scavi per la costruzione di un’opera edile, non poò essere trasferita in altro luogo e nemmeno essere fatta brillare. Per questo motivo 5000 residenti sono stati allontanati dall’area più a rischio, le linee ferroviarie sono state interrotte o deviate e anche l’autostrada Salerno-Reggio Calabria è chiusa nel primo tratto.
Il Prefetto Meoli, valutato che “Non esistono le condizioni necessarie di sicurezza” anche per il contemporaneo impiego delle Forze dell’Ordine nella gestione dell’emergenza, ha chiesto perciò alla Lega il rinvio dell’incontro di calcio, ottenendo la più completa disponibilità.
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settembre 8, 2008
Il Napoli giocherà ”tutte le gare” con le curve A e B chiuse agli spettatori fino al 31 ottobre. Questa la decisione (più un’ammenda di 10 mila euro) del giudice sportivo per la parte riguardante gli incidenti avvenuti all’Olimpico in occasione di Roma-Napoli. Nella motivazione il giudice ha ricordato che esula dai suoi limiti funzionali ”ogni valutazione in merito a fatti altrove verificatisi”. Il Napoli ha annunciato che farà ricorso.
Oltre alle curve chiuse la società partenopea dovrà pagare di 10.000 euro di multa per il comportamento tenuto da una parte dei suoi sostenitori domenica 31 agosto, quando la formazione allenata da Edy Reja ha fatto visita alla Roma. Il provvedimento del giudice si riferisce ad “atti di violenza commessi all’interno dello stadio Olimpico“. Si sottolinea che “esula dai limiti funzionali di questo Giudice ogni valutazione in merito a fatti altrove verificatisi“.
La sanzione, quindi, non riguarda il comportamento tenuto da alcuni sostenitori nelle stazioni ferroviarie di Napoli e Roma. Nell’incontro terminato 1-1, si legge nella comunicazione del giudice, “all’inizio del secondo tempo, preceduto dallo scoppio di forte intensità di petardi nella zona antistante, faceva ingresso nello stadio un folto gruppo di sostenitori del Napoli che, a stento, venivano ‘accompagnati’ dalle Forze dell’Ordine nel settore loro riservato“. “Da tale settore i tifosi napoletani, o sedicenti tali, procedevano ad un intenso lancio di oggetti vari (bottigliette, monete e così via), di bengala accesi e di petardi contro gli addetti alla sicurezza della società ospitante e nel settore occupato dalla tifoseria avversaria, scagliandosi contro le vetrate divisorie, una delle quali veniva danneggiata, e costringendo in tal modo parte del pubblico ad allontanarsi dalla zona ‘a rischio“‘.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE DE LAURENTIIS
Tanta rabbia. E una gran voglia di lasciare perdere il calcio. Così Aurelio De Laurentiis ha reagito alla sentenza del giudice sportivo, che ha chiuso le curve del San Paolo fino al 31 ottobre per i gravi incidenti scoppiati in occasioni di Roma-Napoli. “Ora basta“, ha confidato deluso e arrabbiato il presidente azzurro alla redazione di Radio Marte, la radio ufficiale del Napoli. Quindi ha fatto sapere di essere pronto a mollare tutto. Del resto l’aveva già detto la scorsa settimana di ritenere “condivisibile bloccare le trasferte di persone non credibili come tifosi veri“, ma che fosse ingiusto “penalizzare uno stadio come il San Paolo in cui il 99% dei tifosi è sano” e quindi “non deve e non può pagare per la violenza di quattro facinorosi che non hanno nulla da condividere con il calcio“.
8 settembre 2008
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settembre 8, 2008
DOMANI la parola passa a Giampaolo Tosel, ex magistrato triestino in pensione (si è occupato anche di terrorismo), ora giudice sportivo. Deve decidere che fare con Roma-Napoli: se chiudere lo stadio San Paolo dopo gli incidenti di domenica scorsa. Il referto degli inviati della procura federale è dettagliato e chiaro: all’ingresso dell’Olimpico, molti tifosi (tifosi?) del Napoli avevano creato non pochi danni, lanciando petardi e fumogeni, con il ferimento anche di uno steward.
Ci sarebbero gli estremi per un provvedimento duro, pesante: le porte chiuse appunto per la prossima gara, Napoli-Fiorentina. Ma il Napoli ha anche molte “esimenti”: che poteva fare in quell’occasione Aurelio De Laurentiis? Non è stato certo lui a fare partire quei delinquenti col treno, come poteva controllarli? Ci sono stati errori micidiali a Napoli: da parte della questura e anche di Trenitalia. Sia Silvio Berlusconi che Giancarlo Abete hanno difeso il Napoli Calcio: ma il Casms, il nuovo comitato analisi voluto da Maroni, si aspetta il pugno duro dal giudice sportivo ed è pronto a intervenire. Un bel guaio per Tosel. Potrebbe dare un’ammenda con diffida ma starebbe poi bene al Viminale? Potrebbe essere chiusa soltanto una curva del San Paolo (la A) e vietata la trasferta ai tifosi viola per domenica prossima (loro stessi non vogliono andare a Napoli, non si sentono sicuri). E che dire all’Uefa se chiudono il San Paolo? Il massimo organismo europeo vuole le sue Coppe a porte aperte, con tutti i tifosi. Una situazione più che imbarazzante, con uno scaribarile impressionante su quello che è successo nella triste prima giornata di campionato. A Roma sono arrivati mille e cinquecento tifosi da Napoli che hanno messo a durissima prova l’organizzazione di mille poliziotti: sino a notte fonda il questore Giuseppe Caruso e il vicario Marcello Cardona hanno fronteggiato una situazione ad altissimo rischio, che rischiava di esplodere da un momento all’altro. Usando buon senso e fermezza. Ma chi li ha fatti partire da Napoli, e in quelle condizioni? Adesso, è chiaro, che è scattato il pugno duro da parte delle istituzioni e sarà molto difficile tornare indietro: niente tifosi del Milan domenica Marassi per la gara col Genoa. Era successo anche lo scorso anno, per la verità, ma che tristezza. Dopo 13 anni dalla morte di Vincenzo Spagnolo siamo ancora in questa condizione. Si pensava in un primo tempo di consentire un’apertura condizionata per i tifosi del Milan. Niente da fare, prefetti e questori non ne vogliono più sapere. E così sarà per tutta la stagione: ci saranno una ventina di partite senza tifosi ospiti, forse qualcuna anche a porte chiuse. Intanto i tifosi del Bologna ci fanno sapere che loro non hanno mai creato danni lo scorso anno e anche nella prima di campionato a San Siro: “Non è giusto che ci venga impedita la trasferta a Firenze”. D’accordissimo. Il questore di Firenze, Francesco Tagliente, ha organizzato alla perfezione Fiorentina-Juventus, usando anche il pugno duro con chi sgarrava, ed è il primo fautore del dialogo. Ci auguriamo che i tifosi del Bologna possano seguire la loro squadra, brillantissima protagonista col Milan: non si può andare avanti con le faide. Altrimenti fra qualche anno gli stadi li chiudiamo.
La “tolleranza zero” di Pierluigi Collina
La tolleranza zero di Pierluigi Collina. Ecco cos’è successo. E’ uscito un messaggio sbagliato, fuorviante. Nel senso che si è detto e scritto da più parti che il designatore aveva impartito una direttiva chiara ai suoi arbitri: rigore in tutti i casi di tirata di maglia, anche se è una tiratina. Non è così. Collina aveva mostrato un filmato Uefa (con due esempi) ai team manager riuniti a Milano e poi aveva spiegato a Coverciano, ad arbitri e giornalisti, che lui è contrario alla tolleranza zero, “non mi sentirete mai parlare di tolleranza zero, è contro la mia filosofia di vita, di pensiero”. E così la tiratina di maglia a Miccoli, a Udine, non è affatto rigore: almeno per Collina. Concetto chiarito, speriamo. Forse è stato un difetto di comunicazione, forse se la riunione dei team manager fosse stata tenuta a porte aperte (ma ora non usa più…) si sarebbero evitati tanti equivoci. La colpa non è certo di Collina. Ma ora, è tutto chiaro: non tutte le tirate di maglia in area portano automaticamente ad un rigore. Speriamo sia chiaro. Intanto il designatore è più che soddisfatto della prima giornata di A con gare tutt’altro che semplici. E ha iniziato la sua opera di svezzamento dei baby-arbitri. Baracani di Firenze, al suo esordio in B, ad esempio ne ha espulsi tre in Ascoli-Vicenza 1-0. E l’allenatore del Vicenza, Gregucci ha subito tuonato: “Basta, mi sono rotto il c…”. Collina aveva chiesto un po’ di simpatia per i suoi giovani arbitri. Ecco il risultato. Ma quando Gregucci allenerà l’Inter potrà avere, già alla prima giornata, Rosetti…
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