
«Le telefonate? Tutto chiarito»
Gennaio 29, 2008Palazzi ascolta Fabiani.Interrogato pure Imborgia
Ieri mattina il dg della Salernitana, Fabiani, è stato a Roma per incontrare il procuratore della Figc, Palazzi. Fabiani ha raggiunto la sede della Procura Federale, in via Po, in compagnia del suo legale, l’avvocato Tommaso Staiano. Palazzi ha convocato Fabiani per entrare nel merito delle ultime intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura della Repubblica di Napoli sul filone d’indagine relativo a Calciopoli. Il colloquio è durato poco più di due ore. Il dg granata è entrato nell’ufficio di Palazzi intorno alle 12 e n’è uscito alle 14. «S’è trattato semplicemente di un chiarimento sul contenuto di una mia telefonata con Mario Auriemma – ha spiegato nel pomeriggio Fabiani – c’era questo secondo filone d’indagine sul quale la Procura Federale ha voluto maggiori delucidazioni. Ci sará stata qualche intercettazione telefonica ed il procuratore ha voluto soffermarsi su una chiacchierata in più tra me ed Auriemma. Comunque niente di particolarmente eclatante. Quello del procuratore federale Palazzi era un atto dovuto e ribadisco, come giá fatto in altre circostanze, che la cosa che mi sta più a cuore di tutte è dimostrare la mia totale estraneitá davanti alla giustizia ordinaria, con i pm Narducci e Beatrice della Procura della Repubblica di Napoli, nel cui operato e professionalitá continuo a nutrire la massima fiducia. Sono tranquillo, persevero nel mio compito di direttore generale della Salernitana e lo porto avanti con la massima serenitá». Prima di ascoltare Fabiani, il Procuratore Federale aveva convocato Paolo Maestrini, agente di calciatori difeso dall’avvocato Paolo Rodella, e Antonino Imborgia, ex dg della Salernitana: «Si è trattato di una cosa formale». Ascoltato per un’ora e mezza anche l’ex dirigente del Siena, Tarantino. Quando ha abbandonato l’ufficio di Palazzi, ha detto: «Si è trattato solo di un chiarimento su una telefonata». Oggi sará il turno di Palermini, agente, Ventrone preparatore atletico, e Pradè, ds.