
La Salernitana lancia 2 segnali al Palazzo
Febbraio 12, 2008Esposto contro Giancola e rinnovo per Fabiani
«Ma l’arbitraggio non è un alibi per la squadra»
Angelo Mariano Fabiani sará il direttore generale della Salernitana anche per il prossimo campionato. Il prolungamento del contratto – il vincolo è per un’altra stagione agonistica – gli è stato sottoposto dal presidente Antonio Lombardi ed è stato annunciato ieri dal sito ufficiale del club. E’ un accordo che arriva in un momento spartiacque della stagione e che, a dirla tutta, assume altissimo valore simbolico. Lo “spiffero” su una possibile mozione di sfiducia, posto domenica sera all’attenzione del massimo dirigente della societá granata, era stato rivolto al presidente a mo’ di domanda: «C’è collegamento tra le vicende calcistico-giudiziarie di Fabiani e la direzione mediocre dell’arbitro Giancola di Vasto?».
Lombardi ha risposo lesto. Prima a parole, «Fabiani non c’entra, anzi dico che gli prolungheremo presto il contratto», e poi coi fatti, portando penna e contratto in sede, per la firma congiunta. Salernitana e Fabiani si sono detti sì anche per il prossimo campionato. Segnale inequivocabile di continuitá del progetto comune che, se è cambiato dal punto di vista tecnico dopo l’esonero di Agostinelli, allenatore scelto e difeso a più riprese da direttore generale, sicuramente racconta di continuitá di tipo dirigenziale ed organizzativo, alla luce del rinnovato accordo.
«Non ho mai visto fantasmi – ha ripetuto ieri Lombardi al telefono – Rinnovo con Fabiani perché è lui che c’ha portato in alto. Ha lavorato bene, resta con noi». Ottenuta la firma del direttore generale, Lombardi non ha riposto la penna nel taschino. Non per firmare altri prolungamenti: «Coi calciatori ci aggiorniamo a giugno», ha detto Lombardi riferendosi ad un altro contratto penzolante, quello di Cardinale. Sulla sua scrivania ha, invece, preso forma il circostanziato esposto societario rivolto alla Lega Calcio di Firenze, «perché lo girasse alla Can C», ha spiegato il presidente.
Contiene una minuziosa descrizione delle malefatte del fischietto Giancola di Vasto. Ieri, a mente fredda, la societá ha ribadito la propria delusione per una conduzione di gara che ha stizzito tutti. Sotto accusa non solo la decisione che ha propiziato il rigore dell’1-1 lucchese ma soprattutto l’atteggiamento dell’arbitro. «Russo ha mostrato a Giancola il naso sporco di sangue, conseguenza di una “carezza” avversaria e l’arbitro l’ha mandato via; poi i battibecchi con diversi calciatori », ha tuonato ieri il presidente. Tutto è stato messo agli atti. «La Salernitana vuole farsi sentire e chiede non tutela ma rispetto, equidistanza, capacitá arbitrale. Ecco, più che vedere fantasmi e fare collegamenti la Salernitana ha preferito concentrarsi, il giorno dopo, sull’aspetto tecnico». In serata, intervendo a Telecolore, il dg Fabiani ha chiarito: «C’è stato un esposto solo per riportare rimostranze al designatore arbitrale. Guai a noi, però, a cercare alibi nella direzione arbitrale: le cause vanno cercate nella prestazione della squadra».