
Dinho avrà la maglia n. 80 Ed è già boom di richieste
Luglio 21, 2008MILANO – Finisce finalmente il tormentone legato al prossimo numero di maglia di Ronaldinho. L’asso brasiliano avrà il numero 80 nella sua avventura al Milan. La decisione del giocatore è stata annunciata durante la presentazione delle nuove divise rossonere e mette fine a una presunta querelle tra il nuovo acquisto e Seedorf per aggiudicarsi il numero 10. Ronaldinho porterà sulle spalle il numero che ricorda la sua data di nascita, il 21 marzo 1980. E la sua maglietta, fa sapere la Adidas, è richiestissima dai tifosi: sono già 11mila le prenotazioni.
A rivelare la scelta di Ronaldinho è stato l’amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani che fa luce sul ‘giallo-magliette’. “In 23 anni non abbiamo mai chiesto ad un giocatore di cedere il proprio numero – ha spiegato Galliani – e non lo abbiamo fatto nemmeno questa volta. Sarebbe stata una mancanza di rispetto, il 10 è di Seedorf e se lo tiene, e non c’è stata mai nessuna trattativa diplomatica per convincerlo a cedere questo numero a Ronaldinho”.
Il dirigente rossonero è a dir poco soddisfatto dell’operazione-Ronaldinho. “La cosa che finora mi ha colpito di più di lui è la frase che mi ha ripetuto due volte al suo arrivo qui. ‘Soy feliz’, mi ha detto e devo dire che mi ha colpito”, rivela Galliani. “La sera della festa a San Siro è stata fantastica, lo ha detto anche lo stesso Barcellona. Abbiamo pensato a tutto e deciso di organizzare tutto solo 24 ore prima. Sono arrivati per Dinho più di 40.000 tifosi, davvero una cosa fantastica”.
Galliani ritorna anche su un altro tormentone in casa Milan: le sempre più ricche e insistenti offerte del Chelsea per arrivare a Kakà. “Le offerte per Kakà salgono solo sui giornali, che creano delle vere e proprie leggende metropolitane che poi si autoalimentano. Oggi si parla di 150 milioni, domani qualche testata scriverà 200. In tre giorni siamo passati dai 90 milioni di venerdì ai 150. Non è vero niente”, smentisce l’ad rossonero. “Né dal Chelsea né da nessun altro è arrivata questa offerta. E’ vero che io sono stato sulla barca di Abramovich. E’ vero che mi ha ospitato e che io gli ho chiesto Shevchenko e lui Kakà. Ma è finita 0-0, noi abbiamo detto loro di no per Ricky e loro a noi per Andriy”.